Claude Monet
(Parigi 1840 Giverny,Eure 1926)
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Claude Monet Informazioni criticobiografiche
Il giovane Monet lasciò all'età di quindici anni Le Havre, dove genitori gestivano una drogheria,e si trasferì a Parigi.Lo fece su consiglio del pittore Boudin,che lo aveva avviato alla pittutra di paesaggio.A Parigi Monet si iscrisse alla Academìe Suisse ,dove icontrò i paesaggisti Pisarro,Bazille ,Sisley e Renoir,con i quali dipinse "dal vero" nella foresta di Fontainbleu.
Grazie all'amico Bazille,Monet trova un'ateelier ed elabora alcune tele due delle quali ( La foce della Senna a Honfleur Punta di Cap de Héve con la bassa marea) vennero accettate all'esposizione del Salon des réfusés ed ebbero una critica lusinghiera ,tanto da spingere l'artista ad iniziare il dipinto Colazione sull'erba .
L'artista si accostò anche all'arte di Corot,Courbert e Manet,così ben presto inserì alcune figue nelle sue opere, ed in breve divenne il capo di quel gruppo ribelle che ammirava i paesaggisti della scuola di Barbizon e la chiarezza della pittura realista.

Profondamente indifferente al soggetto e alieno da ogni forma di narrazione, si distinse ben presto per un gusto dei colori chiari e squillanti, per una sensibilità agli effetti della luce solare che si afferma nelle Donne in giardino (1866, Parigi, Louvre). I richiami a Manet, già evidenti in quella tela, si precisarono nel Ritratto di Jacquemart (Zurigo, Kunsthaus) e nella Colazione sull'erba, di cui rimane il bozzetto al museo di Mosca. Era naturale, quindi, che il Salon escludesse Monet nel 1867 e nel 1869. Intanto l'artista era entrato nel gruppo di Manet al Café Guerbois, dove lo interessarono specialmente le discussioni sui problemi della pittura all'aria aperta e delle ombre colorate. Sono di quel periodo i primi paesaggi di neve e la stretta comunione di lavoro e di stenti con Renoir, da cui nascono i quadri di Bougival, nature morte e variazioni sul tema dei riflessi, come II fiume (Chicago, Art Institute) e La Grenouillère (New York, Metropolitan Museum). Nel 1871 l'invasione prussiana spinse Monet in Inghilterra. A Londra egli lavorò con Pissarro, studiò paesisti e acquerellisti inglesi nei musei e conobbe il mercante Durand Ruel che lo apprezzò immediatamente e, tornato in Francia, prese ad acquistare anche tele dei suoi amici, legando la propria sorte alla loro e persuadendoli a rimanere lontani dai Salons. Stabilitesi ad Argenteuil nel 1872, Monet intraprese una serie di studi sulla Senna, con un pennelleggiare virgolato, leggero e vibrante che riesce a una mirabile intensità lirica negli effetti di luce sull'acqua e sul fogliame e seppe stimolare anche Manet, spesso ospite dell'amico. La parola « impressione », già usata da Gauthier per Daubigny, ripetuta per Jonkind, ricorrente nelle discussioni del Café Guerbois, parve a Monet la più adatta a designare una sua marina esposta nel 1874 presso Nadar, insieme con gli amici che da allora furono chiamati «impressionisti»; definito «un Manet più intransigente », egli apparve il naturale capo del gruppo, a cui la critica ostile e il pubblico ottuso riserbavano anni assai duri. Incomprensione e povertà non impedirono tuttavia a Monet di sviluppare con assoluta coerenza una pittura sempre più luminosa, lontana ormai dal realismo di Courbet e volta esclusivamente all'evocazione lirica del paesaggio, più intensa di colore dopo un viaggio sulla Costa Azzurra nel 1883. Esposizioni collettive e mostre personali a poco a poco imposero al pubblico la nuova visione pittorica, e nel 1886 il coraggio ostinato di Durand Ruel era coronato a New York da un primo successo internazionale. In quell'anno Monet rifiutava di partecipare all'ottava mostra del gruppo impressionista, ormai compromesso da nuove eterogenee tendenze che ne affrettarono la dissoluzione. Ma critica e pubblico avevano accettato la pittura di Monet, che nel 1889 potè aprire una sua mostra retrospettiva e seguire l'esempio di Manet aiutando gli amici più giovani o meno fortunati ;
e in omaggio a Manet promosse una sottoscrizione per offrire l'Olympia al Louvre. Dal 1891, inseguendo ostinatamente l'impressione istantanea, cominciò la serie delle Biche di fieno, a cui seguirono i Pioppi, quindi le Cattedrali, dove il soggetto è ridotto a pretesto sempre più tenue, che infine, nelle celebri Ninfee (Parigi, Museo dell'Orangerie), si dissolve in un polverio di colori straordinariamente intensi, in un gioco abilissimo di veli iridescenti.

 

L'impressionismo di Monet ,che non mirava all'obiettività,poichè basato sulle "impressioni e percezioni individuali,senza il dover necessariamente identificare l'oggetto rappresentato" fu un'idea dell'arte che allontanava l'arte dall'idea stessa di riproduzione e dall'estetica del realismo, a tal punto che sia il pittore ,sia l'oggetto rappresentato si ponevano in continuo movimento e sottomessi direttamente al fluire del tempo.L'ancoraggio,quindi, all'effimero e al transitorio,lo portò gradualmente alla dissoluzione della forma,una soluzione che in parte gli fu rimproverata dalla critica,insieme alla tecnica d'esecuzione troppo rapida e irregolare,rispetto alle tecniche che utilizzavano la xosidetta stesura piatta dell'impasto cromatico;una critica che Monet respinse fino all'ultimo.

 

 
Impressionismo Stile e percezione visiva
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