Klee De Chirico Picasso Van Gogh Dalì Cézanne Gauguin Modigliani Monet Matisse Leonardo Caravaggio La Natura Morta

 
(Caprese,Arezzo ,1475  -  Roma , 1564)
 

 
SCULTURE 
 Firenze -  Roma
SCULTURE 
 Firenze - Roma
 
OPERE PITTORICHE

Centauromachia (1591-92)

Bacco (1496)

Bacco

Madonna della scala

Schiavo ribelle (1413-14)

Schiavo morente (1413-1414)

Tondo Pitti (1501-05)

Pietà (1497-1500)

San Matteo (1504-06)

Lo schiavo Atlante

David (1598)

Mosè

Tomba di Giuliano de Medici

Tomba di Lorenzo de Medici

Pietà Rondanini (1555 - 1560)

Pietà (1550 - 1556)

Tondo Doni  (1503-04)

Volta Sistina (schema completo)

Volta Sistina (immagine)

Giudizio Universale

Giudizio Universale pat1

Giudizio Universale part2

Giudizio Universale part3

Giudizio Universale part4

 

Sistina (Volta)
Profeti
Sistina (Volta)
Sibille
Sistina (Volta)
Particolari

Zaccaria

Geremia

Isaia

Ezechiele

Gioele

Daniele

Giona

Sibilla eritrea

Sibilla libica

Sibilla persiana

Sibilla delfica

Sibilla cumana

 

 

Creazione dell'uomo

Creazione della donna

Sacrificio di Noè

Diluvio Universale

Davide e Golia

Punizione di Eliodoro

Il serpente di bronzo

Giuditta e Oloferne

Lunetta con antenati

 

Biografia di Michelangelo tratta dalle "VITE" di Giorgio Vasari

Pagine  1 - 2 - 3 - 4

Lo schema completo della volta Sistina

libri su Michelangelo

 

 

Nota Introduttiva

Il tema dominante dell' arte micheangiolesca fu la figura scolpita di nudo maschile in movimento.Il grande artista orientò i suoi interessi principalmente sulle componenti essenzialmente plastiche sia riguardo la pittura che la scultura."Io dico che la pittura mi pare più tenuta e buona,quanto più va verso il rilievo".Così scrisse Michelangelo in una lettera inviata a Benedetto Varchi.Tra le sue prime opere figura  la Centauromachia (1491-92) i cui riferimenti si rifanno direttamente alle sculture dei sarcofagi greco romani, ma ne vengono esaltati audacemente gli aspetti dinamici.Successivamente Michelangelo scolpì tre figure: Ercole,Cupido,e un Apollo oggi andati perduti e un Bacco (1496-Bargello Firenze) per poi abbandonare la tematica classicista in favore di figure stilisticamente idealizzate e con dei contenuti etici oltre che estetici.La prima di queste grandi opere giovanili di Michelangelo è la Pietà,realizzata durante il suo soggiorno romano del 1497 e terminta nel 1500 e che gli procurò la prima grande affermazione artistica.Per tale scultura Michelangelo si ispirò all'iconografia degli scultori nordici,ma conferì alla composizione gli aspetti dinamici e tutte le componenti estetiche tipiche del Rinascimento. 

Di ritorno a Firenze, nel 1501,Michelangelo ebbe importanti commissioni civiche,oltre che per la sua fama di scultore anche per i suoi ideali civili ed etici fortemente ancorati alla repubblica fiorentina dei Medici.Tra il 1501 e il 1505 realizzò il bassorilievo detto Tondo Taddei (Londra,Royal Academy) e il Tondo Pitti (Firenze Bargello) ,la  Madonna di Burges (Parigi-Notre Dame) e la gigantesca statua del David,opera di grandissima potenza espressiva,che manifesta apertamente la tensione psicologica unita alla forza fisica e morale dell'eroe biblico.E che,riguardo l'esecuzione, Michelangelo portò a termine superando gli ostacoli di lavorazione procurati dal monoblocco di marmo già intaccato da precedenti  vani tentativi di altri scultori.L'opera divenne il simbolo della città: nel David, infatti,si vedevano incarnate le virtù,la forza e l'ira,accomunate alla dignità e alla grandezza della Firenze repubblicana.

Tra le opere incomplete di questo periodo(1505) si ricorda il cartone della Battaglia di Cascina, che consisteva in una parata di nudi virili e immaginata per la sala del palazzo vecchio in competizione con la Barraglia di Anghiari di Leonardo.Opere che non vennero mai portate a termine e dei cui cartoni,andati perduti ci sono pervenute le copie degli artisti della sua cerchia.Progettò anche le sculture dei dodici apostoli per la cattedrale ,ma realizzò solo il San Matteo

Dal 1505 al 1520 ,l'attività di Michelangelo si svolse in funzione delle importanti commissioni che gli venivano conferite.Nel 1505 il papa Giulio II gli commissionò il proprio monumento funebre.Si trattava di un progetto colossale ma che fu interrotto diverse  volte per motivi talvolta poco chiari,tanto che lo stesso Michelangelo ne ebbe parecchi a soffrire definendolo "una tragedia" più che una sepoltura e scrisse che tale progeto gli era stato interrotto diverse volte "...per la invidia di Bramante e di Raffaele da Urbino".Il progetto consisteva in una grande piramide e a più piani,nella parte inferiore i Prigioni si accostavano alle nicchie delle Virtù,mentre alla figura maestosa del Mosè si sarebbe contrapposta quella di San Paolo.I Prigioni che appartenevano al progetto sono oggi 2: lo Schiavo ribelle (Louvre) e lo Schiavo morente (Louvre) entrambi del 1513-14. I  lavori furono interrotti nel 1503,quando Michelangelo iniziò la decorazione della Cappella Sistina su incarico di Giulio II e fu ripreso 10 anni dopo dagli eredi del papa (sempre Giulio II) che accettarono una revisione più semplice del progetto.Ma i papi medicei costrinsero Michelangelo ad una ulteriore riduzione fino alla realizzazione del monumento (nel 1542)sulla base della quinta revisione del progetto che vede la maestosa statua del Mosè ubicata a San Pietro in Vincoli.Durante questi anni realizzò altre sculture: Il Cristo ignudo terminato a Firenze nel 1520,dove realizza il complesso funebre della cappella dei Medici a San Lorenzo,dove si pongono in risalto le Allegorie del Tempo lasciate incomplete in alcune parti e caratterizzate da allungamenti e torsioni come nel gruppo della Vittoria (1532) a Palazzo Vecchio e nel dipinto erotico della Leda oggi andato perduto ma noto tramite copie e incisioni dell'epoca.

Fin dopo al 1534,per circa un ventennio I papi Leone X, Adriano VI,Clemente VII e Leone X coprirono di onori Michelangelo commissionandogli varie opere.L'artista affrontò anche l'architettura, iniziando il vestibolo della Biblioteca  Laurenziana che fu terminata da Ammannati nel 1560 con la realizzazione della scalinata. 

Durante questi anni l'attività di Michelangelo restò profondamente segnata dalla rivolta republicana del 1527 che seguì alla presa di Roma da parte dell'esercito imperiale.Così decise di non risiedere più nella Firenze ducale e di trasferirsi all'età di sessant'anni  a Roma.La precarietà della situazione politica e sociale lo spinsero ad una sorta di vita contemplativa.Eseguì disegni e versi appassionati dedicati al suo amico  Tommaso Cavalieri.Eseguì il Busto Di Bruto (1539).Con la morte di Vittoria Colonna,sua sostenitrice Michelangelo si diede ad una vita solitaria.

Il papa Clemente VII chiese a Michelangelo di realizzare qualcosa che allontanasse l'umiliazione subita dal sacco di Roma.Così l'artista realizzò il Giudizio Universale posto sulla facciata principale della Cappella Sistina.Si tratta di una rappresentazione differente dall'impostazione data alla  volta e decisamente lontana dalle schematiche tradizionali:l'affresco era disteso su uno spazio privo di prospettiva  che anticipava lo spazio infinito dell'era barocca.

Nel 1547 realizzò la facciata di Palazzo Farnese e revisionò San Pietro immaginando e progettando una grande cupola a doppia calotta che fu in seguito realizzata da Giacomo Della Porta.Diede una nuova impostazione alla Piazza del Campidoglio ed infine nella tarda vecchiaia tornò alla scultura realizzando le figure di Rachele e Lia destinate alla tomba di Giulio II , il gruppo della Pietà di del duomo di Firenze del 1550-56 interrotta più volte e che era destinata all'altare della cappella funeraria dello stesso Michelangelo e  la Pietà Rondanini (1555-1560) opera incompleta ,come molti dei suoi ultimi disegni solo abbozzati come del resto i suoi versi letterari.

Nell'ultimo periodo della sua vita Michelangelo superò ancora una volta lo stile dei periodi passati per incedere verso uno stile ancora più espressivo,ma introiettato,cioè rivolto più verso le sue esperienze private e personali,soprattutto  interiori.Quella che era stata un passione per la bellezza assoluta divento una sorta di negazione dei canoni estetici ,fissi,  tipicamente rinascimentali.Gli ultimi anni della sua lunga vita furono caratterizzati anche da una propensione verso il disegno e la letteratura.Le sue "Rime" pubblicate postume rivelarono una forte personalità poetica.Si tratta di un'opera che resta ancorata ai significati del suo lavoro di artista,ma al tempo stesso manifestano un'autonomia che lo pongono come riferimento tra gli scrittori del suo tempo,sebbene Michelangelo coltivasse la poesia in senso occasionale.Solo nella fase tarda, si fece più attento e rigoroso.Nelle sue "Lettere" ,anzichè un'attenzione verso la sua attività artistica,prevalgono i suoi travagli e le sue passioni,che mettono allo scoperto la sua solitudine (una libera scelta e non qualcosa di forzato) e il suo temperamento proverbialmente scontroso e al tempo stesso la sua devozione per i familiari soprattutto per il padre.

Per approfondimenti sulla biografia di Michelangelo vedi la nostra sezione :

Biografia di Michelangelo tratta dalle "VITE" di Giorgio Vasari

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Lo schema completo della volta

libri su Michelangelo

CAPPELLA SISTINA

Introduzione
Il grande ciclo della Capella Sistina fu realizzato da Michelangelo in un'arco temporale di circa 4 anni (1508-1512)di getto,senza alcuna interruzione con una tecnica che era quella tradizionale dell'affresco,che consisteva nello stendere strati di colore su zone di intonaco fresco,appena sistemato sulla parete.In tal modo,il colore veniva assorbito dallo strato ancora fresco dell'intonaco ed una volta asciutto costituiva un corpo unico :colore-intonaco, in grado di conservarsi perfettamente nel tempo.Tuttavia La Sistina nel corso dei secoli è stata esposta continuamente al fumo delle candele dell'altare,nonchè a varie forme di inquinamento cosiddetto turistico,così una patina bruna di notevole spessore ha ricoperto gli affreschi michelangioleschi conferendo tonalità scure all'insieme.Questo,però fino al famoso restauro durato circa dieci anni,che consisteva nel rimuovere la patina grigia di fumo,tramite un detergente posto sul tutte le zone dell'affresco per un tempo calcolato alla perfezione.Tale operazione ha riportato alla luce (non senza qualche polemica)l'opera di Michelangelo in tutto il suo originario splendore,ponendo in evidenza connotati cromatici e quindi stilistici sconosciuti nell'opera del grandissimo artista.
La cappella consiste in un' area rettangolare che misura di lunghezza circa 41 metri e 13,5 metri di larghezza.Fu fatta costruire da papa Sisto VI secondo le dimensioni del tempio di Salomone,ma dedicata alla Vergine Assunta.La volta è a forma di botte.Le pareti laterali furono dipinte circa nel 1481 rispettivamente dal Botticelli,Ghirlandaio e dal Rosselli.E successivamente dal Signorelli.Le tematiche degli affresci laterali dipinti da questi artisti determinarono parte dell'impostazione dell'immenso ciclo Michelangiolesco.Le motivazioni e i caratteri di tali scelte sono complesse e risultato di studi accurati,pertanto rimandiamo ai testi specializzati oggi disponibili.
Michelangelo su incarico di Giulio II decorò la volta della Cappella Sistina.Un immenso ciclo pittorico,con il quale l'artista interpretò in chiave neoplatonica il procedere dello spirito umano verso la conoscenza.Si tratta della storia dell'umanità prima della venuta di Cristo.Michelangelo iniziò la decorazione partendo dall'ingresso della cappella fino all'altare e terminò con le lunette sottostanti,caratterizzate da figure pacate,statiche e in riflessione.La parte centrale della volta è costituita da nove riquadri di varie dimensioni che illustrano la creazione del mondo ,fino all'origine del peccato e alle conseguenze scaturite.Le scene rappresentate sono: divisione della luce dalle tenebre - creazione degli astri - separazione della terra dalle acque - creazione degli animali - creazione dell'uomo - creazione della donna - il peccato originale - la cacciata dal paradiso - il sacrificio di Noè -il diluvio universale -l'ebrezza di Noè ).Tutti i riquadri della Genesi  sono fiancheggiati dagli  Ignudi che reggono i festini con i medaglioni bronzei,le Sibille e i Profeti,(evoluzione del progetto iniziale in cui figuravano soltanto i docici apostoli)che sono archetipi della narrazine biblica e che annunciano il Salvatore,incarnando le fasi dell'attesa e della speranza di tutta l'umanità,nonchè vari episodi biblici posti nelle quattro vele poste gli angoli della volta sistina,che consistono nella raffigurazione quasi "teatrale" dei miracoli per la salvezza di Israele(punizione di Aman,il serpente di bronzo,Giuditta e Oloferne,Davide e Golia),e gli antenati di Cristo dipinti nelle mezze lune caratterizzati da tonalità cromatiche pacate per sottolineare un'esistenza priva della rivelazione divina,che vengono divisi per famiglie,ciascuna di tre persone,come quella di Gesù.L'intera composizione è maestosa e sorprendente,perchè subordina la ripartizione dello spazio in funzione della figura umana.Le finte ripartizioni architettoniche dipinte sottolineano le originali cornici della volta e scandiscono tutte le divisioni tra le singole scene della decorazione ,esaltando l'effetto plastico, tramite il quale ,Michelangelo rinuncia al tradizionale uso della prospettiva tipica dei canoni quattrocenteschi che vedevano la figura umana posta in funzione del piano prospettico.Nel complesso si tratta di una composizione dinamica, dove il colore è steso in funzione della grammatica del chiaroscuro già usata nel Tondo Doni.
Il completamento della Sistina conferì a Michelangelo la fama definitiva del mito:il massimo artista di bravura sconcertante e irraggiungibile,sebbene da diversi anni fosse già noto e riverito per le sue opere scultoree e architettoniche.E inoltre la sua figura contribuì ad elevare ai ranghi più alti il ruolo dell'artista nel contesto sociale.
Tra il 1535 e il 1541 ,Michelangelo, su incarico di Paolo III dipinse il Giudizio Universale che consisteva nel rappresentare tramite la visione apocalittica, soprattutto la terribile situazione in cui riversava la Chiesa all'epoca divisa tra riforma e controriforma.Per far posto all'immenza composizione furono distrutti l'assunzione della Vergine di Perugino e il primo episodio delle storie di Mosè e delle storie di Cristo.Il ciclo doveva essere completato da Michelangelo con l'affresco dellla Resurrezione ,ma l'artista preso da altri impegni non realizzò mai tale lavoro.In quegli anni Michelangelo era preso da problematiche religiose che lo avvicinava ,tramite Vittoria Colonna a certe idee della riforma.Tali problematiche lo spingevano a dolorose meditazioni sulla fede e sulla salvezza che egli manifestò apertamente anche nelle poesie e nei disegni di questo periodo.Il Giudizio Universale ,quindi,è stato visto dalla critica come la manifestazione della sua solitaria lotta contro le forze della materia e del male.Ne risentì anche la struttura compositiva dell'opera:gruppi di figure stilizzate raggruppate ad incastri in una spaziosità senz'aria.Michelangelo questa volta eliminò ogni struttura architettonica e spaziale per raffigurare gruppi di figure "ignude" caratterizzate da forti effetti dinamici e ,senza rispondere ad alcuno schema proporzionale.Le figure di raggruppano in una sorta di moto rotatorio e si accrescono secondo un andamento ascensionale manifestando tutte le gerarchie divine.Il corpo umano diventa il momento principale per ogni espressione ,ma al tempo stesso si sottrae ai canoni estetici tipici della perfezione formale del classicismo rinascimentale.
La bibliografia sugli affresci della Sistina ,con i significati delle varie scene dipinte è sterminata ,soprattutto se si cerca di porre ordine all'iconografia e alla conversione in immagini dei testi sacri,anche perchè Michelangelo studiò l'immenso ciclo della volta in funzione delle opere realizzate in precedenza,ponendole come in una sorta d'incastro che vede una continuità dei significati e dei vari aspetti simbolici.E non solo.Infatti oltre ai significati riconducibili alle Sacre Scritture vengono presi in considerazione anche i commenti e le allegorie dei padri della Chiesa.Le stesse dimensioni della cappella si rifanno alle dimensioni del tempio di Salomone e si tratta anche di un 'interesse numerico ancorato alla tradizione cabalistica ,per la ricerca di un un nuovo simbolismo.Un'altro imporante ancoraggio iconografico è quello tra il vecchio testamento e il nuovo.Si tratta di un continuo raffronto tra la vita di Mosè e quella di Cristo dipinta in precedenza da Ghirlandaio,Rosselli e Perugino. 

Lo schema completo della volta

Profeti,Sibille,le scene della creazione in tutti gli scomparti 

 

 

Klee De Chirico Picasso Van Gogh Dalì Cézanne Gauguin Modigliani Monet Matisse Leonardo Caravaggio La Natura Morta

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